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facettes de la petite mort from Beautiful Agony on Vimeo.

30 aprile 2014 Comments (0) Views: 18180 Web

Beautiful Agony – Orgasmi in Primo Piano

… o selfieOrgasmi, come preferite.
Bene, se vi state state facendo qualche domanda dal momento che la settimana scorsa ho scritto di Nynphomaniac e oggi di orgasmi cybernetici, sappiate che non posso darvi torto. Ma l’occasione è stata casuale quanto ghiotta: una volta scoperto Beautiful Agony, come non parlarne? Questo sito raccoglie video di persone mentre vivono il loro momento di massimo piacere, esclusivamente in primo piano.
Potrei fare una lunga digressione sulla storia e sulla valenza estetica del PP nel cinema, ma ve la risparmio… però vi rendete conto anche voi di quanto forte è la scelta di isolare il viso dal resto del corpo in un linguaggio fatto di immagini?

beautiful agony oorlandoo 4

Ma torniamo (se avete pazienza) al mio incontro con Beautiful Agony: la prima cosa che ho fatto è stata guardare il trailer (dateci un’occhiata, è in testa a questo post).
Senza sapere molto del sito, la sua visione mi ha lasciata un po’ perplessa. Erroneamente avevo scambiato il progetto per un social network e ho pensato: possibile che il livello di narcisismo e vanità raggiunti dalla cultura dello sharing yourself sia arrivato a mettere in piazza anche questo, che è uno dei momenti più liberatori e incontrollati dell’individuo?
Durante l’orgasmo non ho più il controllo del mio corpo, in particolare delle espressioni facciali. Il viso si deforma, gli occhi roteano, la bocca assume smorfie inusuali. Non a caso nei film porno è questo l’elemento più difficile da rendere credibile: se non è vero, l’orgasmo diventa grottesco, comico o fastidioso. Come la morte in scena, è irriproducibile, se non è reale.

beautiful agony oorlandoo 6

Allo stesso tempo l’orgasmo è bello perché è mio, lo vivo come pare a me. Lo regalo a chi voglio io. Chi sono dunque queste persone che rompono in maniera così apparentemente spontanea il confine dell’intimità appartenente all’amore e a noi stessi? E perché?

Le mie risposte ovviamente andavano molto fuori strada. Avendo pensato ad un contesto social, le uniche considerazioni realizzate sono state:

1) Abbiamo esagerato con il selfie;
2) Abbiamo esagerato con i social;
3) Regna un gusto (ormai stantìo) di trasgressione;
4) E’ un esperimento filantropico dove mostrarsi nel momento di massimo abbandono costituisce un contributo specifico all’interesse di altre persone ad osservare una vetrina di espressioni di volti colti in un momento solitamente interdetto alla visione dei più;
5) Varie ed eventuali.

beautiful agony oorlandoo 1Poi, finalmente, decido di cercare nel sito di Beautiful Agony una qualche premessa al progetto, e trovo questo:

“The Agony Principle”

Beautiful Agony began as a multimedia experiment, to test a hypothesis that eroticism in human imagery rests not in naked flesh and sexual illustration, but engagement with the face. We wondered whether film of a genuine, unscripted, natural orgasm – showing only the face – could succeed where the most visceral mainstream pornography fails, and that is, to actually turn us on.

Yes, Agony is here to turn you on. But it will do much more than that.

Ok, ok… leggere sempre prima gli “About” dei siti.
Ogni perplessità spazzata via in una sola lettura: si tratta di pornografia!
Lo avevo escluso da principio perché… perché… perché se non ci sono immagini esplicite di organi sessuali, insomma, non sembra, no? Beh.. non sembra ma può essere. Ce lo insegnano loro.

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E’ quindi un esperimento: l’intento è quello di eccitare, eccitarci ed eccitarvi (“turn us on“), esclusivamente con la visione delle facce del piacere. Facce nel senso di facce, visi. Perché la pornografia, dicono loro, invece di evolversi si è corrotta, ha snaturato il sesso e tradisce il suo unico obiettivo: eccitare chi guarda.
Ed ecco la scommessa: può la ripresa del solo volto della persona che vive il piacere, essere molto più pornografica ed eccitante della pornografia prodotta dall’industria del sesso rappresentato tout court?

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Mi azzardo in una risposta: si e no. Sesso e pornografia sono fatti degli stessi elementi, ma alla seconda mancano tre sensi su cinque. Per questo visivo e sonoro hanno e devono avere una dimensione amplificata e preponderante. Quindi sì, viva l’orgasmo reale e non simulato in video, ma limitare a quello la visione è ingenuamente presuntuoso. Il corpo serve eccome. Il richiamo al tatto che risiede nella vista della pelle è indispensabile, così come la visione dell’atto sessuale in sé per sé.

Al di là della considerazione che ho appena esposto, però, trovo il progetto di Beautiful Agony veramente lodevole, quasi commovente. Restituire alla dimensione estetica del piacere l’importanza del volto è da Nobel per la pace. Non sono una patita del porno, ma se lo fossi mi abbonerei sicuramente a questa piattaforma per sostenerne la causa che va oltre l’esperimento, oserei dire che ha una natura quasi spirituale.

L’ho fatta lunga, lo so.. Ma ci ho anche pensato tanto!
E voi? Voi che ne dite? Vi mettereste mai on line con il vostro selfieOrgasmo?

beautiful agony oorlandoo 2

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