MENU
Fury Squadra

22 giugno 2015 Comments (0) Views: 1634 CategOOrie, Cinema

Fury, la guerra on the road

Generalmente i film di guerra mi impressionano e appassionano allo stesso tempo.

Certamente la “storia vera” sa penetrare lo spettatore come null’altro e ha il potere di arricchirlo sotto diversi punti di vista, umano e culturale.

Spesso i film che si ispirano ad una guerra in particolare, la più comune contro il nazismo, sono soliti raccontarcela attraverso un episodio o tramite avvenimenti che coinvolgono i personaggi che l’hanno vissuta, buoni e cattivi compresi.

Fury battaglione

“Fury”, per certi aspetti molto vicino a “Salvate il soldato Ryan” ma con la vena anti retorica tarantiniana di “Bastardi senza Gloria”, al contrario degli altri colossal sulla seconda guerra mondiale, non aggiunge nessuna informazione o curiosità a ciò che sappiamo già di quel terribile periodo.

Il filmone di David Ayer parla degli umani sentimenti, che cercano di resistere e si trasformano di fronte alle atrocità e al pensiero di una fine nefasta.

Come una squadra che gareggia alle olimpiadi stringendosi  alla sua nazione, come una famiglia unita ad un padre che comanda e protegge, il battaglione guidato da Brad Pitt, “Wardaddy”, si muove in lungo e in largo attraverso la Germania nazista del ’45 con il suo carro armato a mo’ di roulotte, di una casa, come una famiglia, appunto, con i suoi componenti ed i loro ruoli.

guerra fury

Fury non è solo un mezzo di trasporto dunque, ma uno scudo col quale proteggersi , un luogo dove studiare il nemico e un nido da difendere fino alla fine. Il film, seppur non privo di effetti cinematografici, si concentra sulle personalità di questo “nucleo familiare”.

Racconta di come di fronte alla più terribile morte del vicino, di fronte alla consapevolezza della spietatezza e della crudeltà alle quali l’uomo è in grado di arrivare, l’istinto alla sopravvivenza sia in grado di convertire alla guerra anche gli animi ad essa totalmente avversi.

furybradpittloganlorman

Così, chi dapprima non sa neanche tenere un fucile in mano, diviene presto spietato tiratore.

Ma descrive anche la paura e lo sconforto che si celano in chi non può cedervi, in chi ha la responsabilità di coloro che si affidano al suo coraggio.

Con grande realismo veniamo catapultati nella vita all’interno del carro armato, con i suoi appartamenti, gli effetti personali dei suoi inquilini, l’odore del sangue e dell’alcool con cui i protagonisti si “viziano” e si confortano di tanto in tanto.

fury brad casa

La realtà terribile della guerra irrompe negli animi di tutti, non lascia spazio alla vita normale anche quando sembra di essere al sicuro.

Non lascia il tempo di gioire per una vittoria ed  impedisce di illudersi.

Tags: , , , , , , , ,

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>