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hamelin oorlandoo

23 maggio 2015 Comments (0) Views: 1640 Letteratura

Hamelin: un omaggio al teatro

La scelta di parlare di Hamelin, testo teatrale del 2005, è stata fatta soprattutto per omaggiare un lavoro che io e il mio gruppo di teatro portiamo avanti da ottobre e che andrà in scena dal 23 al 26 maggio, nella sede di Latitudine Teatro, a Latina (vi ricordate il nostro incontro con Stefano Furlan, direttore della compagnia?). Tuttavia, prescindendo dai legami affettivi, credo che il testo del drammaturgo spagnolo Juan Mayorga meriti di essere conosciuto (e visto) per la grande capacità che ha di coinvolgere il lettore/spettatore, pretendendo una sua partecipazione interpretativa.

Il drammaturgo spagnolo Juan Mayorga.

Il drammaturgo spagnolo Juan Mayorga.

Richiamando nel titolo il Pifferaio di Hamelin, favola della tradizione tedesca raccontata anche dai fratelli Grimm, Mayorga racconta di adulti che, distratti dai loro ideali, dalle loro debolezze, dai loro desideri, non riescono a proteggere e a salvaguardare l’innocenza e l’infanzia dei bambini, rendendoli vittime dei loro errori. 

Il giudice Montero, affiancato dalla psicopedagogista Raquel, indaga su un caso di pedofilia in cui sarebbero coinvolti Pablo Rivas, un agiato borghese, e Josemari, un bambino di dieci anni appartenente a una famiglia molto numerosa e molto povera che ha più volte beneficiato dell’aiuto (anche economico) di Rivas. Man a mano che le scene si susseguono, il lettore/spettatore è portato a formulare ipotesi che vengono quasi sempre messe in discussione, o addirittura smentite, senza mai trovare una certezza. È naturale, quindi, identificarsi con la figura del giudice che, completamente frustrato dalla mancanza di prove, non riesce ad agire con fermezza.

Luisa Merloni e Mariano Nieddu interpretano Julia, moglie di Montero, e il giudice in una delle rappresentazioni del testo di Mayorga.

Luisa Merloni e Mariano Nieddu interpretano Julia, moglie di Montero, e il giudice in una delle rappresentazioni del testo di Mayorga.

Quest’incapacità di Montero di trovare una risoluzione definitiva al caso, ma anche l’impossibilità di identificare in maniera assoluta i “buoni” e i “cattivi” sono stati i motivi che mi hanno tenuta sveglia tutta la notte dopo la prima lettura del testo. Mi sentivo spaesata dal modo in cui l’autore mette in crisi i concetti di “giustizia” e di “verità” che diventano tanto più relativi quanto più i vari personaggi li danno per assoluti. Ero inquietata, ma allo stesso tempo affascinata perché nell’impossibilità di definizione del testo ho riscontrato una cosa profondamente reale: l’impossibilità di definizione della vita stessa.

Il pifferaio magico hamelin oorlandoo

Il concetto di “giustizia” è messo profondamente in crisi dal fatto che i due personaggi che dovrebbero incarnarne i valori non sono degli eroi: Montero è un uomo che vive una profonda crisi familiare e professionale, mentre Raquel è una psicologa molto preparata, ma completamente priva di empatia. Dalla parte dei “cattivi”, invece, abbiamo personaggi,come Rivas e Paco, che difendono in maniera molto appassionata le loro azioni. Tutti i personaggi di Hamelin contribuiscono a catapultare il lettore/spettatore in un labirinto di domande da cui è difficile uscire e, sicuramente, Mayorga non ha creato una sola uscita.

Hamelin chiede al pubblico di dare delle risposte, ma gli chiede anche un’altra cosa, ben più importante: di contribuire alla finzione teatrale pur essendo consapevoli che si tratta- appunto- di una finzione. In una battuta del testo si dice:

Hamelin è uno spettacolo senza effetti di luce, senza scenografia, senza costumi. Uno spettacolo in cui gli effetti di luce, la scenografia, i costumi, li mette lo spettatore.

Questa battuta è affidata al Didascalista, un personaggio-narratore che non solo porta avanti la storia raccontando ciò che non può (o non necessariamente deve) essere rappresentato, ma che a più riprese si rivolge al pubblico invitandolo a riflettere su alcune particolarità del teatro e sui temi che lo spettacolo affronta. Questa rottura dello schema teatrale classico e l’assenza di un’interpretazione definitiva non possono non far pensare al teatro pirandelliano.

Un’altra cosa veramente bella di questo testo, è il modo realistico in cui è raccontata la ricezione del caso da parte dei mass media: i casi di omicidio, pedofilia, di stupro e via dicendo sono trattati dalla stampa e dalle televisioni come fossero racconti gialli o thriller e sono seguiti dalle persone come tali. Non c’è empatia verso i protagonisti della vicenda, solo un macabro bisogno di spettacolarizzare il tutto per intrattenere il pubblico.  E tutto in tempi molto veloci perché le storie troppo lunghe, si sa, annoiano. Su questo tema, c’è anche una canzone di Immanuel Casto, Killer Star che a me piace molto (la potete sentire, cliccando qui).

Questa è la locandina dello spettacolo "Hamelin" che andrà in scena a Latina, nella sede di Latitudine Teatro, dal 23 al 26 maggio 2015. Le foto sono di Paola Palombi.

Questa è la locandina dello spettacolo “Hamelin” che andrà in scena a Latina, nella sede di Latitudine Teatro, dal 23 al 26 maggio 2015. Le foto sono di Paola Palombi.

Hamelin offre uno spaccato della realtà a noi contemporanea in maniera molto teatrale: prende lo spettatore e lo conduce all’interno di un mondo dove tutto è vivo, emozionante, indefinibile che non sarebbe mai così bello se non fosse parte di una finzione.

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