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28 luglio 2015 Comments (0) Views: 1468 Cinema

La risposta è nelle stelle: l’amore nella sua forma classica

Non so quanti di voi leggendo sulla locandina La risposta è nelle stelle hanno pensato a Colpa delle stelle (vi ricordate che ne abbiamo parlato qui e qui?), magari ipotizzando che si trattasse di un seguito o cose simili.

la risposta è nelle stelle locandina oorlandoo

Io ho avuto qualche attimo di incertezza, ma dopo aver visto il film, ho scoperto che, nonostante le due pellicole condividano i produttori, il fatto di essere adattamenti di due romanzi abbastanza popolari e il tema amoroso, questa associazione mentale dipende esclusivamente dalla curiosa traduzione italiana del titolo originale The longest ride, ovvero “La cavalcata più lunga”.

Il film di George Tillman Jr è tratto dall’omonimo romanzo di Nicholas Sparks e credo proprio che questa sarà una delle letture a cui mi dedicherò durante il periodo estivo, visto che ho trovato molto piacevole la visione al cinema all’aperto durante una fresca (sì, era stranamente fresca) serata estiva in compagnia di mia sorella e di due grandi porzioni di patatine.

La storia racconta dell’incontro tra Luke (Scott Eastwood), un cavalcatore di tori nei rodei, e Sophia (Britt Robertson), una giovane studentessa d’arte contemporanea. La scintilla è immediata, ma i due devono confrontarsi non solo con l’appartenenza a mondi molto distanti tra di loro, ma anche con l’ostinazione di Luke nel proseguire la sua carriera per aggiudicarsi il titolo mondiale. A ispirare e aiutare la giovane coppia interverrà Ira, un anziano che i due salvano da un incidente stradale e che racconterà loro la sua personale storia d’amore.

Scott Eastwood (Luke) e Britt Robertson (Sophia) in una scena del film

Scott Eastwood (Luke) e Britt Robertson (Sophia) in una scena del film

La risposta è nelle stelle ci mostra l’amore a prima vista che riesce a cambiare la vita e a darle un senso più profondo. Luke, così ossessionato dall’idea di vincere il titolo mondiale e di rifarsi del brutto incidente che lo ha tenuto fuori dall’arena per un anno, imparerà che la vera vittoria (e quindi la longest ride) non si ottiene rimanendo per 8 secondi in sella a un toro imbizzarrito, ma cercando di costruire un rapporto con una persona nonostante tutte le difficoltà che ne derivano. L’idea romantica di amore totalizzante è ormai un classico a livello di tematiche artistiche e come tutti i classici suscita le reazioni più diverse: c’è chi si è stancato, chi lo considera sempre bello, chi lo guarda con disincanto, chi lo sogna, chi lo invoca e chi lo disprezza. Personalmente, non mi stanco mai delle cose classiche perché le trovo sempre attuali e non mi stanco mai della rappresentazione di amore totalizzante perché, anche se è difficile da realizzare nella vita, rimane un ideale di riferimento basilare della nostra cultura e della nostra società.

ira oorlandoo

La Robertson con Alan Alda (Ira)

E proprio perché il vero amore è un classico tematico è normale che si presenti sempre con quei gesti, quegli sguardi, quelle battute. Le due storie d’amore che sono accostate in questo film conosco periodi storici diversi e, di conseguenza, affrontano difficoltà diverse, ma in alcuni momenti sembrano riproporre quasi le stesse scene, proprio a sottolineare l’unicità dell’emozione e del sentimento. Ma la cosa che trovo particolarmente interessante è come la storia di Ira influisca su quella di Luke e Sophia, dimostrando ancora una volta come il passato sia sempre una lezione per il presente. Mi ha entusiasmata vedere come un evento del tutto casuale riesca a cambiare profondamente il corso di un’esistenza perché lo trovo molto reale: le cose accadono senza un apparente motivo e le conseguenze dell’accaduto sono determinanti per le nostre scelte future. Ed è molto reale anche imparare da chi ha vissuto un’esperienza simile alla tua e decide di raccontarla per offrirti un’esperienza di vita che diventerà parte del tuo bagaglio di formazione.

Mi ha fatto sorridere la scelta di due protagonisti di mondi così diversi l’uno dall’altro: lui americano, lei di origine europea, lui uomo dedito al ranch, lei all’arte, lui legato alla semplicità della terra, lei all’astrazione intellettuale. Come il più classico delle storie romantiche, il film gioca sul detto “gli opposti si attraggono” dandogli ragione. Onestamente, sulla veridicità di quest’affermazione mi riservo dei dubbi e credo che potranno esserci tante risposte quante esperienze in proposito sono state fatte. Però mi ha fatto pensare che tutti noi siamo diversi e, di conseguenza, è davvero difficile trovare qualcuno che si adatti perfettamente al nostro modo di essere. Quindi, ciò che sicuramente contribuisce a tenere in piedi i diversi rapporti è la volontà di mantenerli in piedi. Solo attraverso la ferma convinzione di volere una persona nella propria vita si potrà raggiungere il giusto compromesso per far sì che ciò accada.

Insomma, La risposta è nelle stelle è un classico film romantico che spero troverete il tempo di vedere… nel frattempo, vi auguro una gran bella estate (magari piena di amore!).

 

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