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22 giugno 2015 Comments (0) Views: 2029 Web

Quando internet sfotte la cultura POP

Ormai siamo talmente abituati a connetterci a internet ventiquattr’ore su ventiquattro e sette giorni su sette che un po’ lo diamo per scontato. Quello che è sicuramente il mezzo di comunicazione di massa più rivoluzionario di sempre ormai è parte integrante della nostra vita, e se solo quindici anni fa fare una videochiamata ci sembrava una cosa fantascientifica, oggi anche semplicemente doversi accontentare del caro buon vecchio 3G in mancanza di una rete LTE ci sembra una roba da Medioevo e ci fa sbuffare.

Nonostante anche io sia assuefatto tanto quanto voi dalla presenza imperante della rete nella mia vita, ancora mi stupisco del principio che sta alla base di questo mezzo: ne avevamo già parlato a proposito di Stelarc del fatto che non siamo mai stati così connessi gli uni con gli altri come in questo momento storico. La stampa, la radio, il cinema e la TV sembrano un giochetto da ragazzi rispetto a un mezzo che ti permette di essere allo stesso tempo fruitore e creatore dei contenuti, di ricevere potenzialmente la fama mondiale con pochi clic, apparendo (sempre in teoria) su tutti gli schermi degli abitanti del pianeta Terra. Insomma, se vogliamo vederla come una competizione, internet vince a mani basse. Sarà forse per questo che sfottere ciò che i vecchi media hanno prodotto fino al suo avvento sia un trend sempre più in ascesa sul web?

Pensateci, che si tratti di una fanpage che prende in giro bonariamente Giancarlo Magalli, o di un blog che raccoglie le puntate più trash di Sarabanda, o ancora di un tumblr pieno di meme su Maurizio Costanzo, la rete è piena di pagine e siti che mirano a far ridere con rimandi alla cultura pop, con sfottò sui suoi tormentoni e sui personaggi che hanno popolato il cinema e la televisione fino agli anni ’90.

Tra le pagine a tema più divertenti e originali c’è sicuramente Karbopapero 900, in cui serie TV, programmi televisivi, film, attori e volti noti si mischiano e si contaminano a vicenda, dando vita a combinazioni improbabili e stranamente esilaranti; Magalli in fondo non è poi tanto diverso da Homer Simpson se tiene in mano Mr. Brillio, e anche Andrea Diprè alla fine parla d’arte, proprio come Giovanni Muchacha, se lo affianchi al Capo poi è ancora più chiaro. E poi, qualcuno mi dia una sola buona ragione per cui Enrico Papi non dovrebbe essere il protagonista di un gioco per il Game Boy.

Sempre sulle scie degli accostamenti inusuali c’è il progetto Magliette Sbagliate, un vero e proprio e-commerce che si basa sulla vendite di T-Shirt in cui dei marchi famosi vengono associati a delle immagini sbagliate, ma abbastanza simili a quelle giuste da creare una reazione a metà tra lo straniamento e l’ilarità. Che effetto vi fa vedere i Ricchi e Poveri sotto il logo degli Abba, o la linguaccia dei Rolling Stones sotto il logo dei Beatles? Della differenza tra Star Wars e Star Trek poi non credo ci sia da dire nulla.

Personalmente, da buon appassionato di cultura pop, adoro queste manie e queste tipologie di umorismo, riescono sempre a toccare le corde giuste e a mettermi il buon umore. E poi trovo molto affascinante l’idea che su un mezzo così nuovo si continui a far ridere sfruttando prodotti culturali che ormai puzzano di stantio, prodotti evidentemente più forti di ciò che credevamo visto che ancora ci uniscono un po’ tutti e rientrano nella nostra memoria collettiva di massa.

Per vedere tutte le opere di Karbopapero 900, visitate la sua pagina Facebook.
Se state pensando invece di farvi stampare una bella maglietta dei Kiss con su scritto Queen, ecco il link alla loro di pagina.

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