MENU
bovina

19 giugno 2015 Comments (0) Views: 1913 Arti Visive, Letteratura

“S – La Nave di Teseo” il meta-romanzo di J.J.Abrams

J.J. Abrams è un genio del male. 
D’altronde, dalla mente che sta dietro a “Lost” e al prossimo Star Wars, non poteva nascere nulla di meno bello. Insieme al romanziere Doug Dorst, infatti, esordisce con la sua prima opera letteraria: “S – La Nave di Teseo”.
foto 5
Se ti capita di entrare in libreria, potresti trovare sugli scaffali un delizioso cofanetto nero. Sul fronte, una “S” traslucida, nera; sul fianco, un sigillo con lo stesso simbolo, l’immagine di un veliero e la scritta “Ciò che inizia sull’acqua sull’acqua finisce e ciò che finisce sull’acqua lì ricomincia.”. Dentro il cofanetto, un misterioso libro datato 1949 e intitolato “La Nave di Teseo”: autore, il misterioso V. M. Straka.
 Il cofanetto è completamente sigillato, e pochi appunti sul retro ti danno informazioni vaghe sulla storia. L’acquisto è più un atto di fiducia, infatti. Una volta varcato il sigillo, però, non puoi sfuggire a ciò che ti si presenta davanti.
s1
Il volume, essendo degli anni ’40, si presenta abbastanza vecchio: copertina un po’ sporca, rilegatura old style, pagine ingiallite e un leggero odore di muffa. Un adesivo sulla costina fa intendere che sia un libro appartenente a qualche biblioteca, tesi confermata dai timbri di prelievo e reso che sono posti nella terza di copertina. Ogni elemento è curato alla perfezione per far si che il volume risulti davvero appartenente a quegli anni. Ma non è solo questo a rendere curioso questo romanzo.

I margini, infatti, presentano ricche e confuse annotazioni scritte a penna. Capiamo così che il libro è stato letto (e studiato) da due persone: Jen, studentessa indietro con gli esami, ed Eric, dottorando. Attraverso le note che lasciano tra le pagine del romanzo, i due analizzano la vita del misterioso Straka, cercano di comprenderne i misteri, e lentamente si avvicinano sempre di più quasi fino a provare amore l’uno nei confronti dell’altra, nonostante non si siano mai incontrati. 
Le annotazioni, però, sono anche accompagnate da curiosi inserti tra le pagine del libro: cartoline, mappe disegnate su dei tovaglioli, lettere, fotografie e tantissime altre cose (tra cui un cifrario di cui ancora non comprendo l’utilizzo)
La Nave di Teseo rappresenta quindi un meta-romanzo, in quanto non si tratta di una semplice lettura e basta. Ma è anche un romanzo dentro un romanzo, perché possiede ben tre livelli di lettura diversi: la storia principale, scritta da Straka, gli appunti dei due giovani studiosi e le note a margine di F.X. Caldeira, il traduttore dell’opera.
3
La storia è ricca di mistero, nonché favolosamente intricata. Afferra il lettore e lo trascina all’interno di un’avventura che dovrà tentare di risolvere in prima persona, analizzando i codici e trovando un collegamento tra le note a penna, gli allegati e gli indizi lasciati dal traduttore. Il volume è un elogio al libro come feticcio, una dichiarazione d’amore nei confronti della carta. Un vero e proprio pezzo d’arte. 
E se, come me, siete amanti di ciò che viene celato, non potete non lanciarvi in questa favolosa storia e tentare, insieme a me, di scoprirne i misteri!

Tags: , ,

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>