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tomodachi life oorlandoo

28 luglio 2015 Comments (0) Views: 1438 Videogames

Tomodachi Life: dare valore all’affetto

tomodachi life oorlandoo

In un condominio su una fantastica isola abita Lupo, un Mii (un personaggio digitale) creato nell’aspetto e nella personalità a mia immagine e somiglianza, insieme ai Mii dei miei migliori amici e dei miei familiari. In “Tomodachi Life” di Nintendo questi personaggi hanno una vita propria e indipendente, mentre io sono misterioso dio guardiano che osserva e assiste le loro esistenze e che viene chiamato dai Mii “sosia del Lupo” in un capovolgimento che rende il Creatore una copia della Creatura.

I Mii riescono sorprendentemente bene a simulare i caratteri degli originali (la mia saccenteria, la capacità del mio migliore amico di rincretinire la gente con lunghi discorsi sulla vita…) e, liberi dai lacciuoli sociali, generazionali, geografici che li separano nel mondo reale, interagiscono in modi inaspettati diventando amici, innamorandosi e detestandosi. Purtroppo “Tomodachi Life” non permette le relazioni omosessuali e quindi, almeno su questa isola, le mie amiche Camilla e Laura non staranno mai insieme, cosa piuttosto straniante per me e limite piuttosto triste per il gioco.
Ma posso riempire “Tomodachi Life” anche coi Mii di personaggi famosi o fittizi, creandoli o scaricandoli tramite codice QR, per scoprire cosa succede facendo convivere persone che conosco realmente con attori del cinema e personaggi dei romanzi. La prospettiva di poter guardare il mio Mii provarci con una incarnazione di Amanda Seyfried è interessante quanto malata.

tomodachi life oorlandooOltre al condominio, sull’isola ci sono negozi in cui comprare abiti, a volte davvero improbabili, per i Mii e mobilio per le loro case (e la merce disponible cambia in base al giorno, alla stagione e a eventi particolari), ci sono locali e un luna park (in cui posso giocare a un videogioco di ruolo), ci sono luoghi in cui semplicemente trovo i personaggi a passeggiare, a mangiare insieme, a parlare.
Posso pure insegnare ai Mii a cantare e poi mettere su uno spettacolo nel teatro locale scegliendo la base musicale, scrivendo il testo e ascoltando il risultato, intonato attraverso il robotico sintetizzatore vocale con cui gli ometti virtuali si esprimono.
I momenti migliori, e ce ne sono tanti davvero esilaranti, possono poi essere fotografati e condivisi attraverso i social network per imbarazzare le persone rappresentate dai Mii coinvolti.

Spesso, gli abitanti mi chiedono aiuto: se hanno fame porto loro cibo (magari qualcosa che ho scoperto piacer loro particolarmente), li consiglio quando vogliono confessare il loro amore e quando litigano e li curo quando sono ammalati. Io sono lì non per controllarli, ma per garantire la loro felicità, e in cambio ricevo oggetti da regalare e denaro da spendere per rendere i Mii ancora più felici, in un ciclo che mi premia con denaro per il denaro speso, che mi premia per le relazioni che si saldano, per aver risolto i problemi che, seppur di solito banalissimi, ai Mii sembrano sempre e comicamente enormi.

tomodachi life oorlandoo“Tomodachi Life” è insieme una parodia del nostro mondo e l’occasione di costruire una comunità ideale che dà valore alle relazioni e all’affetto. È un videogioco pieno della voglia, che ha sempre reso riconoscibile Nintendo, di creare esperimenti che si allontanino dalle attività competitive e frenetiche che occupano di solito computer e console.
È un’opera insolita, con una interattività certo limitatissima, un tamagotchi a cui dedicarsi quindici minuti ogni tanto e che sarebbe a suo agio su un cellulare. È una esperienza che rischia anche di diventare velocemente ripetitiva, e la mancanza di obiettivi concreti da raggiungere (tranne forse il riuscire a far sposare una coppia di personaggi e far loro avere un bambino) può disorientare o annoiare.
Ma è davvero divertente vedere le bizzarrie delle versioni digitali dei miei amici, curiosare nei loro incubi mentre dormono, guardarli nelle loro molteplici attività quotidiane, vederli annunciare strampalate notizie (come l’avvistamento di cibo volante) al telegiornale o fare gare di rap. È davvero divertente vedere queste vite imprevedibili, piene di problemi stupidi e di bisogno di attenzione, come (mi pare che “Tomodachi Life” suggerisca) è la nostra vita.

tomodachi life oorlandooTomodachi Life” è un videogioco sviluppato e prodotto da Nintendo per Nintendo 3ds, Nintendo 2ds e New Nintendo 3ds, ed è acquistabile nei negozi e, in formato digitale, dal Nintendo eShop (in cui è disponibile anche una versione gratuita di prova) a 39,99 euri. È tradotto completamente, e molto bene, in italiano e adatto anche a un pubblico giovanissimo per la sua capacità di insegnare a capire i bisogni, sociali ed emotivi, del prossimo, e ad averne cura.

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